Ancora una volta, come tante altre prima d’ora, sentiamo parlare di sicurezza e di modelli da adottare per assicurarsene un pezzettino. Militari qui, poliziotti di quartiere là, Polizia Municipale armata a levante, ronde notturne a ponente… per le località di mare probabilmente fra poco ci si attrezzerà con pattuglie di palombari! Eppure di ricette più semplici ce ne sono tante e, almeno per alcune, è possibile apprezzarne i risultati in maniera diretta attraverso la pratica di esperienze di un “utilizzo” del territorio che, piuttosto che a tecniche dimostrativamente repressive, sappia farsi immagine di un cambiamento possibile e, fra l’altro, anche abbastanza a portata di mano. Noi abbiamo l’opportunità di apprezzare i cambiamenti che, l’adozione di un “modello sociale di sicurezza”, piuttosto che di “modelli di sicurezza sociale”, può apportare in più d’una occasione.

Qui a Monteverde, ma a questo punto la localizzazione mi appare quanto mai casuale, da qualche anno a questa parte esiste una iniziativa (che alcuni chiamano “azione”, altri “cantiere”, altri ancora in altri modi) che passa sotto il nome di “Strada Sociale”, e da tempo, col solo fatto di “insistere” sul territorio, con la presenza quotidiana di operatori sociali, utenti di servizi, cittadini che la frequentano e con l’occasione sono tornati a frequentarSI, sta animando positivamente un luogo che, invece, è stato per anni terra di nessuno. Via Toscani, l’odierna “Strada Sociale”, era conosciuta dai più come una strada isolata e piena solo di rivenditori di pezzi di ricambio per auto e meccanici, isolata e piuttosto buia, una di quelle strade da evitare la sera nel ritorno a casa, dove ogni tanto magari, qual cosina succedeva pure. Da qualche tempo, invece, via Toscani si ripopola ogni giorno di persone, di storie e di occasioni nuove di incontro. Via Toscani è diventata una sorta di spazio liberato, di area recuperata al territorio. Uno dei tanti canyon di palazzoni che popolano la città ma che, adesso, grazie al lavoro di tessitura degli operatori sociali che la popolano quotidianamente e che quotidianamente, appunto, affermano con la loro presenza il diritto di tutti di stare, è tornata ad essere un luogo di restituzione quotidiana di sicurezza ed un esempio di come, anche senza carri armati e portaerei, possa essere possibile incontrarsi e scambiarsi quattro chiacchiere in “sicurezza” e con la “certezza” che chi hai davanti ha dieci minuti per te e per ascoltare le tue storie.
Via Toscani è a Monteverde ma, ripeto, a questo punto mi piacerebbe che la localizzazione fosse davvero solo casuale.
– Un abitante di Monteverde