Strada Sociale

21 Oct, 2008

Legge Regionale 10/09/2008 n° 400

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Una sorta di cartina tornasole per verificare l’effettiva persistenza delle necessarie azioni originariamente previste dall’ordinamento a tutela dell’inserimento lavorativo delle persone disabili.
Questo è quanto appare dalla lettura del testo della Legge Regionale 10/09/2008 n° 400 posta, appunto, dalla Regione Lazio ad arginare i possibili effetti della piccola “deregulation” (mascherata invero all’interno di una serie di misure volte alla semplificazione amministrativa) introdotta dal governo con l’abolizione della necessità per le aziende di certificare l’ottemperanza agli obblighi posti per il datore dalla legge 68/99.
In tal senso la Regione Lazio ha inteso mettere a disposizione dei competenti Uffici uno strumento che rafforzi le generali garanzie a tutela delle fasce più deboli.
Da controlli puntuali delle dichiarazioni delle aziende scaturirà, quindi, l’attribuzione di un cosiddetto “bollino di qualità H”. Tale bollino contraddistinguerà le realtà lavorative più “virtuose”, in grado cioè di assicurare percorsi di inserimento realmente funzionale ai soggetti svantaggiati. L’ottenimento di tale bollino, altre a ricadute di “civile visibilità” per l’azienda, garantirà anche una logica maggior considerazione negli affidamenti diretti di eventuali commesse di lavoro da parte della stessa Regione Lazio.
Fra i criteri salienti adottati dai competenti uffici figurano quello del numero delle persone disabili, della percentuale di invalidità media, dei livelli di adeguamento del luogo di lavoro alle esigenze dei lavoratori portatori di handicap e dell’effettiva idoneità della mansione lavorativa alla specifica tipologia di disagio.

Maggiori info: legge 400/2008, legge 68/99 (norme per il diritto al lavoro dei disabili)

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