15 Sep, 2009
“Alunno disabile, la tua integrazione finisce qua…”
Scritto da: Strada Sociale in: Notizie - Stampa questo Post
Mentre la Rai si appresta a trasmettere la finale di “Miss Italia” e nell’etere risuonano parole come “… per te Miss Italia finisce qui” oppure “ … per te Miss Italia continua”, oggi in molte scuole si apre il nuovo anno scolastico e, per la scuola italiana, inizia una stagione nuova. Una nuova era, almeno per quanto riguarda l’inclusione degli alunni con disabilità nelle classi comuni: iniziato negli anni settanta, il processo di integrazione sembra essere giunto oggi se non al capolinea ad una pericolosa svolta. I provvedimenti emanati recentemente, infatti, risentono di una forte miopia pedagogica e minando la scuola pubblica italiana nella sua organizzazione, mettono contestualmente a repentaglio la prosecuzione di un’esperienza che ha visto l’Italia in pole position in quella che è una scelta di civiltà. Eppure l’esperienza “tutta italiana” dell’inclusione scolastica è un processo per sua natura irreversibile: in quanto processo “necessita di andare oltre, di procedere”, in quanto scelta di civiltà non prevede alcuna inversione di marcia e ancor meno pericolosi cambiamenti di rotta.
di Evelina Chiocca
Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno
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