Anche quest’anno, in corrispondenza con la festività dell’Epifania si è svolto l’appuntamento organizzato dalla Comunità di Villa Letizia chiamato “IntegrAzione da goal”. Quella di quest’anno è stata una edizione particolarmente significativa e partecipata, svolta presso i campi dell’Associazione Polisportiva Olimpia in via Vitellia, 50. Grazie al lavoro organizzativo dell’indomito Massimiliano Scarabattoli (quest’anno neanche le stampelle l’hanno fermato) e del Dott. Santo Rullo, si è tornato a svolgere un evento che, si spera, possa divenire appuntamento fisso per chi nel calcio, e nello sport in generale, riesce a vedere qualcosa di differente dal semplice rincorrere un pallone in cerca della vittoria. Le persone intervenute si sono confrontate in tornei di pallavolo, calcio, calcio ad otto e calcio a cinque, tutti svolti all’insegna del massimo divertimento e della minima competitività. La giornata si è conclusa con una serie di improvvisazioni del gruppo teatrale della Comunità Villa Letizia. Nonostante la giornata festiva, la kermesse finale ha visto più di cento persone presenti per assistere alle premiazioni ed ai momenti di spettacolo che, oltre al già citato apporto del laboratorio teatrale, è stata animata da letture di versi della poetessa Alda Merini e degli stessi ragazzi della struttura psichiatrica attiva a Monteverde da ormai più di tre anni. Interessanti sono state le proiezioni di servizi andati in onda sull’emittente “La 7″ relativi alle attività sportive praticate nell’ambito del complessivo progetto strutturato attorno ai temi sportivi dall’équipe guidata dal Dott. Rullo e dalle attività facenti capo al progetto Calcio Sociale.
Ci siamo molto divertiti, abbiamo ben mangiato, giocato, vinto e perso cantato e ballato, l’abbiamo fatto tutti insieme e, una volta tanto, “contro” nulla ma solo “per” l’idea comune di sport cresciuta attorno al convincimento che mettersi in pantaloncini non sia solo un modo per prendere freddo ma anche un veicolo per raggiungere obiettivi, forse, impensabili praticando percorsi solo apparentemente più “seri”.
Come sempre il nostro ringraziamento va agli organizzatori ed ai partecipanti con una menzione speciale per Massimiliano che, come accennato, neanche un infortunio da “vero” calciatore ha fermato. Una nota per la Pazienza di Antonella (lei sa perché) e del Dott. Rullo (fallibile ma presentissimo arbitro) che come un vero “Santo” ha guidato le gesta nostre e di tutti i partecipanti.
Organizzata dalla Comunità Villa Letizia, si svolgerà il 6 gennaio 2010 dalle ore 15.30, presso il centro sportivo “Olimpia2004″ in via Vitellia 50, la giornata conclusiva della manifestazione sportiva “IntegrAzione da Goal”. Oltre alle partite di calcio, calcetto, calciotto e pallavolo, ci saranno spazi espositivi per le attività espressive dei laboratori di Villa Letizia e di altre realtà dell’assistenza ai soggetti fragili, musica, balli, stand artigianali, mostre d’arte, premiazioni dei diversi tornei svolti e buffet per tutti; una giornata di festa, amicizia e condivisione a cui noi di Strada Sociale parteciperemo volentieri.
L’abbattimento delle barriere che separano la normalità dalla malattia, la moralità dalla devianza, il conosciuto dall’ignoto, il vicino dallo straniero è l’obiettivo principale di questa serie di manifestazioni sportive che mettono a confronto realtà che solitamente sono oggetto di emarginazione e di discriminazione: persone che soffrono di disturbi mentali, persone rifugiate per motivi politici, detenuti in fase di rieducazione alla legalità, persone con problemi di dipendenza da sostanze, immigrati. Persone discriminate che usano lo sport per riscattare la loro condizione di ”diversità” ed avvicinarsi al mondo degli uguali.
Il nome del Torneo fa riferimento alla necessità di produrre atti concreti ed efficaci di integrazione (concreti ed efficaci come le Azioni da Goal) che favoriscano la cultura della lotta al pregiudizio ed alla discriminazione dovute alle diverse condizioni della fragilità della persona.
Fabrizio Ulisse, da sempre amico e sostenitore di Strada Sociale, ci ha fatto omaggio di questo video girato il 17 giugno 2009, durante la presentazione di “Dove sognano le tartarughe“:
Scegliendo un prodotto equosolidale, entri a far parte di un ciclo virtuoso che fa il giro del mondo. Parte salvaguardando il lavoro e la dignità dei piccoli produttori coinvolti, arrivando a condividere e supportare un progetto di integrazione al lavoro di persone svantaggiate, come quello della Strada sociale.
[...] un luogo, più precisamente una strada (via A. Toscani, Monteverde RM) in cui delle persone veramente in gamba da molti anni cercano di sviluppare una nuova concezione del “Sociale” coagulando in un nodo nevralgico del territorio, appunto una strada, tutta una serie di attività: un centro diurno, un bar, dei negozi, alcune case famiglia. Sia i ragazzi del centro, che gli operatori, che la gente del quartiere, sono coinvolti in una vita comune “esemplare”. In realtà ogni cosa che dico di Strada Sociale rende riduttiva l’immagine che meriterebbe, vi ho dato l’indirizzo, andate a dare un’occhiata!
Da Euronews, un interessante servizio sul Nicaragua:
Si calcola che in Nicaragua il 10% della popolazione, piu’ di cinque milioni di abitanti, sia disabile. Nella maggior parte dei casi emarginati: scarso l’accesso agli studi, alla casa, al lavoro.
Oggi pero’ il contributo di alcune organizzazioni non governative insieme all’impegno dello Stato sta dando i primi frutti.
Disponibili da Zighinì i nuovi prodotti dolciari “Nonna Papera”: biscotti da latte, crostate, ciambellone, pane di frutta e altro, realizzati dal laboratorio artigianale “Nonna Papera” di Rocca di Mezzo (AQ).
Cose dell’Altro Modo e Zighinì parteciperanno dal 17 al 20 settembre alla “Prima Festa Nazionale dell’Altra Economia” in via Dino Frisullo, nell’area dell’ex mattatoio a Testaccio-Roma.
In questa occasione verranno presentate le novità dei negozi, come i prodotti tipici dell’abruzzo del laboratorio artigianale NONNA PAPERA, e i prodotti artigianali in tessuto prodotti dalle “DONNE DI MARRAKECH”, una cooperativa di donne artigiane, sarte, tessitrici e ricamatrici, nata nel 1987.
Mentre la Rai si appresta a trasmettere la finale di “Miss Italia” e nell’etere risuonano parole come “… per te Miss Italia finisce qui” oppure “ … per te Miss Italia continua”, oggi in molte scuole si apre il nuovo anno scolastico e, per la scuola italiana, inizia una stagione nuova. Una nuova era, almeno per quanto riguarda l’inclusione degli alunni con disabilità nelle classi comuni: iniziato negli anni settanta, il processo di integrazione sembra essere giunto oggi se non al capolinea ad una pericolosa svolta. I provvedimenti emanati recentemente, infatti, risentono di una forte miopia pedagogica e minando la scuola pubblica italiana nella sua organizzazione, mettono contestualmente a repentaglio la prosecuzione di un’esperienza che ha visto l’Italia in pole position in quella che è una scelta di civiltà. Eppure l’esperienza “tutta italiana” dell’inclusione scolastica è un processo per sua natura irreversibile: in quanto processo “necessita di andare oltre, di procedere”, in quanto scelta di civiltà non prevede alcuna inversione di marcia e ancor meno pericolosi cambiamenti di rotta.
Strada Sociale:
"Il cambio da tessera su carta ad elettronica sta avvenendo alla biglietteria centrale Atac “Montemartini” di via Gaeta 78, dal lunedì al venerd
stefano minna:
abbito a roma dove sta lufficio per fare il cambio tessera